auto

Lettere al Direttore

scrivi al direttore

di Simonetta Bartolini

(CON)CORSI E RICORSI

La gestione della scuola da parte del MIUR ormai non ci meraviglia più e rispecchia la gestione complessiva dell’Italia. Si naviga a vista ,non esiste un progetto, si continua nella politica degli annunci, si finge di non conoscere i problemi della scuola. La domanda che mi pongo insieme ad altri è se coloro che decidono sulla scuola “CI SONO O CI FANNO ?”:la mia risposta è “CI SONO E CI FANNO”.

Purtroppo da sempre la guida del MIUR è affidata a  persone che la scuola l’hanno vissuta solo da studenti e ne sono così lontani,ma così lontani, che spesso non sanno di cosa parlano ma non per questo vanno perdonati. Senza andare troppo lontano  negli anni, voglio ricordare che Berlinguer era un docente universitario, Moratti un’imprenditrice, Fioroni un medico,Di Mauro un docente universitario, Gelmini un avvocato e Profumo un docente universitario. Mai e poi mai che anche per sbaglio la carica fosse ricoperta da un dirigente scolastico o da un docente: il rischio è troppo alto perché conoscono i problemi delle scuole e questa, evidentemente, non è cosa buona e giusta.

Detto questo mi pare doveroso prendere in esame alcune questioni emblematiche per far capire come siamo messi male.

Concorso per docenti

Viene indetto dopo 13 anni un concorso a cattedre per i docenti. Non c’è dubbio che la procedura concorsuale è l’unica che dovrebbe essere adottata per il reclutamento dei docenti. E’ altrettanto vero che un concorso serio deve selezionare docenti che abbiano i seguenti requisiti:

Padronanza delle conoscenze  della disciplina che andrà ad insegnare

Competenze nel sapere trasmettere le proprie conoscenze disciplinari agli alunni che gli verranno affidati (il docente che conosce perfettamente la propria materia ma non sa trasferire le conoscenze agli alunni è un cattivo docente)

Competenze relazionali con discenti, colleghi, genitori, ed adulti in genere (il docente che ha problemi di relazione è un cattivo docente)

Ebbene la prova di preselezione a quiz,fondamentale per l’accesso al concorso, eliminerà tantissimi potenziali buoni docenti e ammetterà altrettanti potenziali cattivi docenti perché non accerterà nessuno dei requisiti richiesti.

E’ solo una prova escogitata per abbassare il numero dei partecipanti e non per verificarne le competenze richieste.

Premesso quindi che la partenza è sbagliata affrontiamo il problema dal punto di vista del precario e le conseguenze che il concorso avrà nel reclutamento.

L’art.1 della legge 124/99 afferma testualmente :

1. L'articolo 399 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, di seguito denominato "testo unico", è sostituito dal seguente:

  "Art. 399. - (Accesso ai ruoli) –

 1. L'accesso ai ruoli del personale docente della scuola materna, elementare e secondaria, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d'arte, ha luogo, per il 50 per cento dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante 50 per cento, attingendo alle graduatorie permanenti di cui all'articolo 401.

2. Nel caso in cui la graduatoria di un concorso per titoli ed esami sia esaurita e rimangano posti ad esso assegnati, questi vanno ad aggiungersi a quelli assegnati alla corrispondente graduatoria permanente. Detti posti vanno reintegrati in occasione della procedura concorsuale successiva.

Ciò significa  che i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento ,che da anni ed anni attendono il proprio turno per essere immessi in ruolo, dovranno attendere ancora anni ed anni in virtù del secondo capoverso del comma 2. Per fare un esempio concreto supponiamo che una graduatoria del concorso del 1999 sia esaurita da 3 anni e nel frattempo siano state fatte 100 nomine in ruolo chiamando ovviamente i docenti dalla corrispondente graduatoria provinciale ad esaurimento in virtù del comma 1: una volta espletata la procedura concorsuale 50 posti (il 50%) andranno a reintegrare i posti da assegnare col concorso:in sostanza, per far pari, le prime 100 nomine saranno da concorso con buona pace di coloro che occupando i primissimi posti della graduatoria ad esaurimento già assaporavano l’agognato ruolo a partire dall’a.s. 2013/2014. Pertanto i medesimi docenti, pur primi in graduatoria, si vedranno costretti a partecipare al concorso per sperare di limitare i danni.

Non solo: il concorso è stato presentato come un’operazione di ringiovanimento della scuola, salvo poi prevedere nel bando che possono parteciparvi solo gli abilitati che attualmente sono nelle graduatorie ad esaurimento,ovvero gli stessi che speravano di ottenere il ruolo attraverso lo scorrimento delle graduatorie medesime.

Hanno ragione i precari storici a protestare. Sono stati illusi per anni e adesso si dice loro che stavamo scherzando.

E i sindacati tradizionali?Protestano quando i buoi sono già scappati dalla stalla e  non si preoccupano di fare pressioni sul Parlamento per fare approvare una semplicissima leggina di 1 articolo in cui afferma “Il secondo capoverso del’art.1 c.2 della Legge 124/1999 è soppresso”. Misteri della natura sindacale.

Spending review e digitalizzazione della scuola

Con la Spending review, sinonimo furbesco di manovra finanziaria, si introduce la digitalizzazione della scuola. Registri e pagelle elettroniche con obbligo di introduzione dall’a.s.2012/2013. Peccato che le scuole solitamente i registri li abbiano già ordinati nei mesi estivi: forse chi decide questo non lo sapeva ma non per questo va perdonato. L’introduzione dei registri elettronici deve essere a costo zero per l’Amministrazione: ovviamente conosciuta questa notizia fuori dalle scuole c’è la coda dei produttori di software che offrono “gratuitamente” i propri prodotti informatici.

Non solo: il 12 Settembre il Ministro Profumo in pompa magna annuncia che in ogni classe ci sarà un pc e che nelle regioni del Sud (chissà perché vengono escluse  quelle del Nord e del Centro) ad ogni docente sarà assegnato un tablet. Senza dubbio un’ottima iniziativa se non fosse per il fatto che dopo alcuni giorni dal MIUR si annuncia che dal 20 ottobre a 3800 scuole viene tolto il collegamento Internet. Così Pc e tablet si utilizzeranno per abbellire le stanze.

Per inciso anche in questo caso vengono indetti scioperi quando la legge è già pubblicata sulla G.U. e niente viene fatto per impedirne l’approvazione.

Scatti di anzianità al personale della scuola

Il Ministro Profumo in più occasioni ha rassicurato i sindacati sul pagamento degli scatti di anzianità del personale della scuola maturati al 31/12/2011. Nel mese di Giugno assicurò di emanare immediatamente l’atto di indirizzo all’ARAN per risolvere la questione. Ebbene sul fronte degli scatti tutto tace e si assiste inerti ad un comportamento discriminatorio nei confronti dei docenti e del personale A.T.A. :esiste personale di serie A che ha ottenuto lo scatto lo scorso anno e personale di serie B il quale ,pur essendo nelle stesse condizioni giuridiche, non avrà lo scatto. Le proteste di alcuni sindacati sono così timide che non scalfiscono minimamente l’arroganza del Miur.

Compensi per i tutor dei Corsi di Formazione per neoimmessi in ruolo

Passa nell’assoluto silenzio di parte sindacale la questione del mancato pagamento dei tutor nominati dall’Amministrazione nei Corsi di Formazione per neoimmessi in ruolo nell’a.s. 2011/2012. Questi docenti hanno lavorato alacremente nei mesi di Maggio e Giugno 2012 per assicurare ai docenti neoimmessi in ruolo l’espletamento delle procedure necessarie alla valutazione complessiva dell’anno di prova,ma il Miur dopo 4 mesi non ha ancora accreditato i fondi agli USR e, di conseguenza, i tutor non vengono pagati.

Chi lavora deve essere pagato al termine della prestazione. Questo sacrosanto principio evidentemente non vale nella scuola.

Ricorsi

In questo caos complessivo si sono ritagliati un grande spazio quei sindacati dell’ultima ora che hanno trovato il modo di rimpinguare le tasche degli studi legali loro associati a spese dei malcapitati docenti promovendo migliaia e  migliaia di ricorsi che hanno l’unico effetto di danneggiare coloro che, rispettando la norma, in modo del tutto legittimo i concorsi li hanno vinti. Mi riferisco al Concorso per Dirigenti scolastici bloccato in alcune regioni da sentenze quantomeno discutibili,e mi riferisco anche al Concorso per docenti per il quale sono stati annunciati ricorsi prima che uscisse il bando:ormai è diventata un’abitudine.

D’altronde ormai i TAR si sostituiscono alle Commissioni di Esame ed ai Consigli di Classe con una disinvoltura che lascia di sasso. Evidentemente sono esperti di scuola più di coloro che ci lavorano ogni giorno con passione e serietà. Perché allora non sostituire direttamente dirigenti e docenti con i giudici dei TAR al momento della valutazione. Almeno non ci sarebbero più ricorsi vista la loro assoluta competenza in materia,con buona pace di famiglie e docenti.

Una nota positiva

La nostra scuola,tanto bistrattata, resta comunque una grande scuola grazie  alla passione ed al lavoro della stragrande maggioranza dei dirigenti ,dei docenti e del personale A.T.A., i quali, pur trattati quotidianamente a “pesci in faccia” dall’Amministrazione, continuano a dimostrare quella professionalità e quella serietà che vorremmo vedere anche in chi decide.

                                                                                                    Il Presidente dell’ANP Toscana

                                                                                                                         Massimo Primerano                                      

Piaciuto questo Articolo? Condividilo...

Inserisci un Commento

Nickname (richiesto)
Email (non pubblicata, richiesta) *
Website (non pubblicato, facoltativo)
Capc

inserisci il codice

Inserendo il commento dichiaro di aver letto l'informativa privacy di questo sito ed averne accettate le condizioni.