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Dal lunedì al venerdì alle 12,45 su RAI3

Se avete problemi d'insonnia guardate il nuovo programma Pane Quotidiano, condotto da Concita De Gregorio

La trasmissione che ha preso il posto de Le storie – Diario italiano di Corrado Augias, tenta di mantenerne la struttura...appunto, tenta!

di Massimo Melani

Se avete problemi d'insonnia guardate il nuovo programma Pane Quotidiano, condotto da Concita De Gregorio

E’ entrata per la prima volta, introdotta da Corrado Augias, negli studi di Rai3, non come ospite di una puntata di Ballarò o di qualche altro programma, come eravamo abituati a vederla, ma per condurre una trasmissione tutta sua.

E’ Concita De Gregorio una delle grandi novità della terza rete Rai, la quale presenta Pane Quotidiano dal 23 settembre, dal lunedì al venerdì alle 12.45, e in replica la sera prima di Un posto al sole.

Il programma, che ha preso il posto de Le storie – Diario italianodi Corrado Augias, tenta di mantenerne la struttura: si parla, infatti, di libri e cultura.

Le prime due puntate sono state determinate da un’aura di noia esiziale, e meno male che alla prima ha partecipato Augias dando un po’ di verve alla sciapita Concita, che mal si è districata sul tema della Vergine Maria, argomento trattato nell’ultimo libro di Corradino nostro, con l’ausilio di uno dei maggiori studiosi italiani nel campo della mistica, Marco Vannini. 

 Concita De Gregorio


Il testo dal titolo Inchiesta su Maria. La storia vera della fanciulla che divenne mito, è stato, dunque, la sciagurata materia su cui ha tentato di dire la sua la buona De Gregorio, interrompendo Augias proprio nei momenti in cui stava spiegando la storia della più importante figura femminile della tradizione religiosa occidentale.

Ogni interruzione della giornalista portava il discorso su temi di politica e laicità, ma con una lentezza quasi patologica.

Poi, dopo l’ennesima inquadratura all’occhio poco vigile della conduttrice, sono scorsi i titoli di coda…finalmente!

Ieri sera la storia si è ripetuta, allorquando, ha presentato Costanza Quatriglio, la giovane che  prosegue nel sorprendente e coraggioso cammino di sperimentazione formale, con la realizzazione di un’opera, Con il fiato sospeso, che fa da insolito ponte tra il cinema e il documentario, penetrando nelle contraddizioni più dolorose del nostro Paese.

Anche stavolta l’apatia graziosa dell’ex direttore de L’Unità l’ha fatta da padrona, al punto che i miei occhi hanno assunto l’espressione di quelli della De Gregorio, e subito dopo si sono chiusi in un incontrollabile sonno.

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da sabyda il 25/09/2013 18.44.19

    Sinceramente guardando un po' tutto in genere viene o il sono o la rabbia o l'indifferenza, nn si puo' andare avanti con delle barbe di programmi che nn ci fanno né ridere né condividere e nemmeno informazione. ORMAI tutto è filtrato come vogliono e quanto vogliono, sta a noi vedere fra le righe il significato, mah chissa' se c'era ancora il carosello e fantastico se avevamo sonno o rabbia... o qualche sentimento negativo, certo è che veramente stavo incollatta al televisore.

  • Inserito da bea il 25/09/2013 13.15.50

    bell'articolo, peccato che non posso ancora guardare la tv italiana, sarà... ma chi guarda questo programma? le casalinghe che stanno preparando pranzo? e di sera mi sembra essere un sonnifero...

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