Elogio della camicia

Quella veste di panno simbolo del vestir civile. Prima parte

Spesso la sposa la donava anche come regalo di nozze, o le facoltose signore del settecento illeggiadrivano i loro spasimanti con elaborate camicie piene di pizzi e sfarfallii vari

di LORD BRUMMELL

Quella veste di panno simbolo del vestir civile. Prima parte

Quella veste di panno fino, per lo più lunga che va dal collo infino alle ginocchia, che di solito si porta sulla carne ignuda”, per dirla alla toscana, accompagna la vita dell’uomo da oltre dieci secoli, nonostante non sia mai stata considerata molto.

Beh sì, in fondo aveva già ottenuto momenti di splendore in particolare quando veniva consegnata in dono dalla dama al suo cavaliere prima di partire per il campo di battaglia o per un torneo cavalleresco.

Spesso la sposa la donava anche come regalo di nozze, o le facoltose signore del settecento illeggiadrivano i loro spasimanti con elaborate camicie piene di pizzi e sfarfallii vari.

Poi intorno al 19 secolo si intirizzì di amido e castigatezza affettata, con colli dalla indubbia alterigia per andarsi ad inserire sotto abiti scuri indossati da notai, possidenti e benpensanti.

Ma, negli albori del far del giorno, in certi luoghi deserti e appartati, ebbe ad affrancarsi di ogni sua invasione e fluttuò quale protagonista assoluta nei duelli di spada o pistola, subordinando se medesima sul campo glorioso dell’onore.

Brillò intatta nelle danze della Belle Epoque ornandosi di papillons, spille con perle, bottoni cifrati, per poi addivenire agli onori dello sport e uscirsene più che volentieri all’aria aperta, senza per altro alcun duello da ottemperare.

In cruente battaglie, come nella pax domestica, sul lavoro e nelle divise scolastiche assimilò altre forme, tessuti e colori di ideologie diverse.

Siamo nel 2013 e oggi, possiamo tranquillamente affermare, che detto indumento è al centro esatto della moda più chic ed elegante, perché grazie anche al suo utilizzo femminile esce allo scoperto e afferma la sua prorompente personalità.

E via, allora, alla camicia su misura, al botton down, a quella con il collo alla francese, da sera e da giorno, o sportiva; cucita artigianalmente a mano, oppure industriale.

Essa potrà sempre e comunque essere creata a nostra immagine e somiglianza, a tal punto da divenire un’amica fidata, una compagnia intima con la quale avere ineluttabilmente un rapporto di pelle.    

Buona Eleganza a tutti!  ♥

Lord Brummell

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    3 commenti per questo articolo

  • Inserito da sonia il 04/10/2013 19:08:32

    Bellissimo, straordinario articolo di moda, creato con una raffinatezza degna solo di un LORD BRUMMELL. QUando la seconda parte?

  • Inserito da Vanessa P. il 04/10/2013 15:54:09

    E' sopravvissuta nei secoli rispetto ad altri suoi "colleghi", abituandoci ai suoi continui cambiamenti, riproponendosi in molteplici sfacettature...bianca, colorata o nera...castigata o sexy....corta o lunga...elegante o sportiva...seria o sbarazzina...trasparente..insomma come la vogliamo lei è..per lui, per lei per tutti!! Lei unica e immortale!!

  • Inserito da sabyda il 04/10/2013 14:41:25

    Sì è proprio il caso di dirlo, caro Lord Brummel quel panno fine che si porta sulla carne ignuda,è fantastica la cosiddetta camicia, specialmente quella cifrata con le iniziali, qualcosa di lussureggiante misto al sensuale e all'elegante. Si puo' portare dentro e fuori i pantaloni, più o meno sportiva, ma quella bianca fa impazzire le donne che vedono l'uomo indossare cotanto indumento, specialmente a pelle....e rifinita con i gemelli...........idilliaca la visione sia del ragazzo giovane che dell'uomo maturo... evviva a questa compagna intima.

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