L'Omino di Rouen e quello di Rignano

François Hollande, più pericoloso della peste bubbonica

L'attuale Presidente della Repubblica francese aveva promesso battaglia dura contro la Merkel, ma...

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François Hollande, più pericoloso della peste bubbonica

Hollande & Renzi e il successo è assicurato...per gli altri

Due anni e passa fa, François Hollande veniva proclamato Presidente della Repubblica e, in quel momento, pochi umanoidi erano riusciti ad inquadrarlo, ad avere un’idea soggettiva su di lui.

L’unica cosa certa e risaputa di allora è che se era arrivato aessere il capo della Francia lo doveva agli strafalcioni fatti dal suo predecessore Nicolas Sarkozy.
A due anni e tre mesi di distanza ci siamo fatti un’opinione ben chiara su di lui.

E’ peggio della peste bubbonica.

E’ notizia di poche ore fa che il suo Governo è andato KO per la quarta volta e, secondo i più grandi esperti politologi del mondo, la colpa altro non è che di Hollande.

Il potere che riviste il Presidente della Repubblica d’Oltralpe è immenso, smisurato, in quanto, dopo la riforma costituzionale del 2008, se il Capo dello Stato ed il governo hanno lo stesso colore politico, il primo diventa, come importanza, una sorta di sovrano, pertanto, allo stesso modo,  del Re Sole che regnava Legibus solutus da Versailles.

Bene, il Re Sole del ventunesimo secolo ha le fattezze di Hollande.

Da buon socialista, trovandosi quest’enorme potere tra le mani, quasi sempre, ne combina di cotte e di crude.

Appena eletto si è lanciato in una campagna suicida che prevede la tassazione del 75% sui patrimoni da 1 milione di euro in su, obbligando così alla fuga quasi tutti i ricchi e i benestanti francesi, con grande tripudio, a sua volta, delle banche olandesi, belghe, svizzere e via dicendo.

A parte quanto sopra, l’omino di Rouen non ha più fatto assolutamente niente.

Ed è grazie a questa sua totale inattività che si è fatta largo a suon di slogan una certa Marine LePen con il suo Front National, primo partito in molte città della Francia, fino a raggiungere il primato il maggio scorso con FN come primo partito d’Oltralpe, seguito dall’ UMP (Union pour un Mouvement Populaire) e appena terzo, ma distante, il PS.

L’omino, sin dal suo primo giorno quale capo della Francia, aveva promesso che avrebbe ostacolato le politiche del rigore della Merkel, guarda caso le stesse politiche anti austerity che sono state la causa della caduta del governo sotto la sua gestione.

Lo stesso ministro dell’economia Montebourg, è da tempo che dichiara che: “Dobbiamo alzare i toni con la Germania e quando dico Germania parlo della destra tedesca che sostiene Angela Merkel. La Francia non ha nessuna intenzione di sottomettersi agli assiomi ideologici della destra tedesca“.
Vi ricorda qualcuno Hollande? Uno che in salsa nostrana giurava e spergiurava che il duro rigore della Merkel sarebbe stato abbattuto in quattro e quattr’otto?

Qualsiasi riferimento a fatti o persone reali non è puramente casuale!

Insomma per certuni politici di sinistra è molto facile e accattivante proclamare e promettere, molto più difficile concretizzare e portare a termine qualche programma.
Se continua così l’omino di Rouen perderà in maniera palesemente eclatante le regionali del 2015, ma in primis le Presidenziali del 2017 che potrebbero veramente concludersi in un bagno di sangue per lui e i socialisti.

E che vedrebbero Marine LePen cambiare indirizzo per trasferirsi in Rue du Faubourg-Saint-Honoré 55, al Palazzo dell’Eliseo, quale nuova regina dei francesi.

 

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