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I Libri di Totalità

Rassegna mensile mensile di novità librarie: Settembre 2015

di Mario  Bozzi Sentieri

Rassegna mensile mensile di novità librarie: Settembre 2015

La copertina del libro

Mario Lettieri e Paolo Raimondi, Il casinò della finanza globale. Ricchezza per pochi. Un miliardi di poveri. Che mondo è ?  (EditricErmes, pagg. 160, Euro 15,00)

 

Nel 2012 gli autori, nel loro precedente scritto “I gattopardi di Wall Street”, spiegavano che la crisi finanziaria globale non era un “avvenimento imprevedibile”, ma il risultato inevitabile dell'eccessiva finanziarizzazione dell'economia, del ruolo nefasto della speculazione e della finanza derivata e della grande propensione al rischio. Molte economie, compresa quella italiana, sono state pesantemente colpite nei loro sistemi produttivi e sociali. Nel frattempo i super ricchi del pianeta lo sono diventati ancor di più, mentre i poveri hanno superato il miliardo. La ricchezza si è vertiginosamente concentrata nelle mani dello 0,1% dei più ricchi del mondo. I cittadini, le aziende e i governi, invece, sono stati oggetto di continue pressioni per far fronte ai propri debiti. Nonostante i tanti summit internazionali le necessarie riforme non sono state fatte. Invece, alle operazioni di bail out, cioè di salvataggio pubblico delle banche, è stato affiancato il bail in, cioè la possibilità di utilizzare anche parte dei depositi dei risparmiatori per salvare le banche in crisi! La speculazione continua, anche sulle materie prime e sui beni alimentari. I derivati più pericolosi, gli OTC, ammontano ancora a 700.000 (settecentomila) miliardi di dollari. Tutto ciò purtroppo mette in discussione con effetti destabilizzanti gli stessi assetti geopolitici mondiali. Nel libro si documenta come il processo di concentrazione del potere finanziario sia notevolmente cresciuto.

 

ITALIA

 

Alessandro Fanzi e Alessandro Madron, Matteo Salvini #ilmilitante (goWare, pagg. 114, Euro 9,99)

Leghista, giovane e senza alcuna esperienza di governo, ma cresciuto alla scuola di Umberto Bossi, Matteo Salvini ha in testa un progetto politico: ricostruire il centrodestra del dopo Berlusconi a immagine della sua nuova Lega. Raccontare come e quando Salvini è diventato Salvini - l'eterno oppositore che ha scoperto la vocazione da leader con la passione per il Milan e la Russia di Putin - è l'obiettivo di questo saggio. Oltre a un'intervista con Salvini, sono state raccolte testimonianze dirette di politici come Gabriele Albertini, Mario Borghezio e Roberto Formigoni; di conduttori come Corrado Formigli e Claudio Sabelli Fioretti; di intellettuali come Marco Belpoliti, Pietrangelo Buttafuoco, Giulietto Chiesa e Giovanna Cosenza.

 

                                                                     

TEMPI MODERNI

Massimo Gandolfini,  Mamma e papà servono ancora? - Psico-neurobiologia nel dibattito sul matrimonio gay (Cantagalli, pagg. 96, Euro 7,50)

La ricerca della verità, anche quando e' scomoda,e' l'anima della ricerca scientifica: essa non odia ne' intende discriminare nessuno. Vincere una battaglia politica o avere i media dalla propria parte non significa avere ragione. Molto spesso i temi qui trattati vengono erroneamente letti nella prospettiva della cultura cattolica,rischiando di perdere di vista il vero nocciolo della questione:il maggiore interesse del bimbo. Sta accadendo quanto G.K. Chesterton aveva scritto: ''Uomini che cominciano a combattere la chiesa per amore della libertà e dell'umanità, finiscono per combattere la libertà e l'umanità pur di combattere la chiesa''.Questo libro - laicamente e scientificamente - si propone di mettere le cose a posto

 

 

FILOSOFIA

 

Gabriele De Anna (a cura di), L'origine e la meta - Studi in memoria di Emanuele Samek Lodovici con un suo inedito (Ares, pagg. 280, Euro 16,00)
 
Emanuele Samek Lodovici, filosofo cattolico, quando morì a soli 38 anni, nel 1981, si era già imposto nel mondo culturale, avendo conquistato grandemente la stima di intellettuali come Augusto Del Noce e Vittorio Mathieu. Questo volume lo commemora riprendendo i suoi temi per riproporli alla riflessione scientifica dei nostri giorni, valorizzando i suoi notevoli contributi storiografici su Agostino e Plotino e le sue profetiche interpretazioni teoretiche del nostro tempo: nelle sue pagine combatté coraggiosamente contro varie forme di riduzionismo anti-metafisico, di cui mise in luce la radice gnostica, e troviamo prese di posizione illuminanti sul femminismo (in cui seppe leggere con chiaroveggenza il tema dell’indifferenziazione dell’umano, oggi deflagrato con l’ideologia gender), sulla filosofia dei massmedia, sulle manipolazioni linguistiche ecc.
Un inedito di Samek, la trascrizione della sua ultima conferenza pubblica sull’educazione all’intelligenza, ossia alla vita riuscita, offre un’efficace introduzione al suo pensiero e una sorta di testamento spirituale. In positivo, Samek propose di onorare la gerarchia dell’essere nonché la sua Origine, che è anche la Meta di ognuno, perché l’homo religiosus vede nella realtà e nella storia le tracce di un Principio trascendente che lo chiama a sé.
Il presente volume, il cui progetto è nato in occasione del suo settantesimo genetliaco, non intende solo commemorare la figura di Emanuele Samek Lodovici, il cui ricordo è ancora vivo tra i colleghi e i discepoli di un tempo. I saggi qui raccolti vogliono anche riprendere i suoi temi e gli spunti storiografici e teoretici che egli propose lucidamente con il suo impegno intellettuale, al fine di svolgerli e riproporli alla riflessione scientifica dei nostri giorni. Così, tra gli autori che hanno contribuito, ci sono sia amici, colleghi e discepoli di Samek Lodovici, sia giovani studiosi che non lo conobbero di persona, ma che tuttavia hanno conosciuto il suo pensiero attraverso i suoi scritti.

 

 

SCUOLA

 

Emanuele Barbieri (a cura di), Tutti i numeri della scuola - Rapporto sul sistema educativo italiano. Popolazione, alunni, spesa, risultati - Dati nazionali e regionali (Giunti Scuola, pagg. 224, Euro 19,80)

 

Il volume fornisce, sulla base delle principali indagini nazionali e internazionali, un quadro completo e articolato del sistema educativo italiano, dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola secondaria di secondo grado: composizione della popolazione; andamenti demografici; contesti sociali ed economici territoriali; livelli di partecipazione alle diverse opportunità formative; risultati formali e livelli di apprendimento. Tutti i dati sono articolati a livello regionale e, dove possibile, vengono anche esaminate le tendenze in atto. Il volume offre quindi una base conoscitiva indispensabile per compiere con qualche prospettiva di successo le scelte di cambiamento del sistema formativo da più parti auspicate. Il volume è acquistabile anche in versione digitale; sempre in formato digitale sono disponibili anche 20 Dossier su ciascuna Regione, con ulteriori dettagli e approfondimenti. Alla stesura del testo, all’elaborazione delle ipotesi di lavoro e nell’analisi dei risultati ha contribuito il Laboratorio di Pedagogia Sperimentale del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre.

 

 

ECONOMIA

 

Wilhelm Röpke, Al di là dell’offerta e della domanda - Verso un'economia umana (Rubbettino, pagg. 294, Euro 16,00)

 

Pubblicato per la prima volta in Svizzera nel 1958 con il titolo Jenseits von Angebot und Nachfrage e in italiano nel 1965 da Edizioni di “Via Aperta” di Varese, Al di là dell’offerta e della domanda. Verso una economia umana è considerato il testamento spirituale del grande economista tedesco Wilhelm Röpke che con questa edizione si intende offrire nuovamente al lettore italiano. Il volume, scritto da uno dei massimi architetti di quella “economia sociale di mercato” che caratterizzò la Germania del secondo dopoguerra, offre una chiara ed esauriente spiegazione di come operano i sistemi economici. Un’esposizione ampia e brillante tanto dei processi di mercato quanto della filosofia e della morale che li sottendono, il capolavoro di Röpke tralascia le gergalità tipiche dell’economista di professione e che spesso corrono il rischio di rendere il suo linguaggio assolutamente oscuro e confuso. Pagina dopo pagina, il grande economista tedesco pone l’accento su di un unico punto: non è possibile separare i principi economici dal comportamento umano, dal suo essere un homo agens. Critico dell’economia socialista, è stato un nemico altrettanto fermo del riduzionismo economicista, “moralmente e spiritualmente ottuso”, indifferente o sprezzante delle cose che si trovano al di là della domanda e dell’offerta.

 

                                                                      ***

 

Giangiacomo Nardozzi, Il mondo alla rovescia. Come la finanza dirige l’economia (Il Mulino, pagg. 183, Euro 12,00)

 

Troppa finanza nel mondo? Un OGM ipersviluppato rispetto alla sua naturale funzione di servizio dell'economia: è la finanza oggi. Gli enormi danni arrecati dalla crisi hanno richiamato l'attenzione sugli effetti di questa mutazione genetica: maggiore insicurezza economica e fragilità finanziaria, più diseguaglianza, meno crescita. Che fare? Più che complicare le regole va ridotta l'alimentazione della finanza attraverso l'eccessivo ricorso a manovre monetarie per governare l'economia. Va rilanciata alla politica la palla che, abdicando a propri compiti, ha passato alle banche centrali, sovraccaricandole di responsabilità.

 

 

STORIA

 

Roberto Mancini, Oltre destra e sinistra – Il socialismo fascista (Pagine, pagg. 261, Euro 15,60)

Mancini  cerca di combattere alcuni dei luoghi comuni che sono stati tra i più dannosi per l'immagine nel mondo della rivoluzione fascista, soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale. Dal 1945 il fascismo è stato visto quasi esclusivamente come un movimento di destra, reazionario e conservatore, connotato da una valenza politica da declinare solo in chiave anticomunista. Mediante un'attenta disamina del significvato dei termini "destra" e "sinistra" e un'accurata ricostruzione storica e concettuale del "neofascismo", l'A. si colloca sulla scia di una seriem di studi che hanno come oggetto il fascismo come movimento di sinistra e come forma peculiare di socialismo, alternativa sia al liberalcapitalismo che al collettivismo comunista.

                                                                      ***

 

Benn Steil, La battaglia di Bretton Wood. John Maynard Keynes, Harry Dexter White e la nascita di un nuovo ordine mondiale (Donzelli, pagg. 414, Euro 38,00)

Quando i mercati monetari e finanziari del mondo sono in tempesta, gli addetti ai lavori generalmente invocano «una nuova Bretton Woods», per prevenire il disordine economico ed evitare conflitti politici. Nella remota cittadina del New Hampshire si riunirono nel luglio del 1944, ben prima della fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti di 44 paesi. Gli accordi che furono raggiunti in quella storica conferenza hanno fatto sì che il suo nome evochi gli anni di stabilità e progresso seguiti alla guerra. La storia di quegli accordi, però, è costellata di drammi, intrighi e rivalità che poco si conoscono, e che Benn Steil fa rivivere in modo straordinariamente vivido in questo libro. Accantonata l’immagine convenzionale secondo cui Bretton Woods fu il risultato di un’amabile collaborazione tra inglesi e americani, Steil mostra invece come la conferenza sia stata l’anello decisivo di un ben più ambizioso progetto geopolitico, messo a punto dal ministero del Tesoro degli Stati Uniti – presidente Roosevelt – e teso a ridimensionare drasticamente il Regno Unito, considerato come un rivale economico e politico. Al centro della vicenda si situano le due figure antitetiche di John Maynard Keynes, il grande economista inglese, e di Harry Dexter White, il tenace tecnocrate americano, ispirato al modello del self-made man. Utilizzando una massa impressionante di documenti d’archivio, Steil offre un appassionante ritratto della controversa figura di White, vero artefice della centralità del dollaro nel sistema monetario mondiale, che venne appunto sancita dagli accordi di Bretton Woods. Si scopre così che White fu – privatamente – un ammiratore dell’economia pianificata, e che aveva intrattenuto per molti anni rapporti clandestini con esponenti dello spionaggio sovietico.

 

STORIA DELLE DESTRE

 

Gaetano Rasi, Storia del progetto politico alternativo dal Msi ad An (1946-2009) – Vol. I – La costruzione dell’identità (1946-1969) (Solfanelli, pagg. 232, Euro 18,00)

Il Msi le sue derivazioni (Msi-Dn ed An), sono state le uniche forze politiche che, con il sindacalismo della Cisnal e dell’Ugl, per oltre un sessantennio hanno impostato ed elaborato un originale progetto politico di radicale rifondazione dello Stato italiano inserito attivamente nel contesto dell’unificazione europea.

Già dal titolo dell’opera Storia del Progetto Politico Alternativo dal MSI ad AN e da quelli di ciascuno dei tre volumi di cui è composta, può essere desunto e documentato il contenuto radicalmente diverso dalla storiografia conformista, che non ha preso in considerazione il fatto che si è trattato di un progetto politico originale ed autonomo, non assimilabile agli elastici progetti ideologici liberisti e socialisti e che, quindi, lo si sia voluto considerare come ideologia da doversi negare.

Il piano dell’opera ha la seguente articolazione: Il primo volume, dal titolo “La creazione dell’identità (1946-1969)” riguarda il periodo che va dalla nascita del Msi (dicembre 1946) fino al 1969 (nuova Segreteria Almirante). Il secondo volume, “L’alternativa al sistema” (1970-1994)” va dalla preparazione del IX Congresso Msi fino alla trasformazione in Alleanza Nazionale, avvenuta con il Congresso di Fiuggi nel gennaio 1995. Il terzo volume, dal titolo “Evoluzione, involuzione ed eclissi (1995-2009)”, fa riferimento dalla destrutturazione organizzativa e dalla depauperazione del patrimonio progettuale fino alla fusione di An con Fi (Forza Italia). La tesi che pervade l’intera opera è che i presupposti e gli obiettivi del progetto politico e programmatico rifondativo rimangono storicamente validi ed attuali. Da ciò l’espressione “eclissi”, ossia temporaneo oscuramento.

                                                                      ***

M.Albanese,G. Bulli, P. Castelli Battinara,C. Froio,  Fascisti di un altro millennio? Crisi e partecipazione in CasaPound Italia  (Bonanno, pag. 152, Euro 15)

 

Questo volume analizza i percorsi di militanza, l'attivismo politico e le forme di mobilitazione di CasaPound Italia, ricostruendone le radici ideologiche e gli orizzonti valoriali, approfondendo il progetto identitario subculturale e discutendone le strategie politiche a livello nazionale ed europeo. Un lavoro attento nato da interviste, conversazioni, partecipazione a riti collettivi, manifestazioni politiche del gruppo, che costituisce un contributo alla comprensione della natura politica dei nuovi fenomeni di coinvolgimento al tempo della crisi.

 

                                                                      ***

 

Pietro Comelli  e Andrea Vezzà, Trieste a destra – Viaggio nelle idee diventate azione lontano da Roma (Il Murice, pagg. 490, Euro 22,00)

 

Si tratta di una nuova edizione  del saggio di Pietro Comelli  e Andrea Vezzà, uscito nel 2013. Rispetto alla prima edizione - andata esaurita, con richieste anche da realtà universitarie degli Usa e del Canada - il nuovo lavoro è stato ampliato sia nei testi sia nella parte fotografica, con cento immagini inedite, oltre che da un’importante prefazione del professor Giuseppe Parlato, che sottolinea  l’importanza di opere di “storicizzazione” – come appunto  il saggio “Trieste a destra” – le quali  “pongono le condizioni per potere pensare a come utilizzare il bagaglio di vita che la destra italiana ha costituito in oltre mezzo secolo di storia”.  Di quella Storia Trieste è stata una realtà centrale e complessa, rappresentando un’isola felice in un Nord che non ammetteva sconti ai postfascisti.  Comelli e Vezzà  ne descrivono, in modo accurato,  l’esperienza  interclassista, specie nel delicato tessuto triestino, trainata in ogni epoca dai giovani. Un lungo percorso in cui - attraverso i protagonisti, un indice di oltre 1.500 nomi e le fonti archivistiche - vengono affrontate le evoluzioni di un movimento da Giorgio Almirante a Gianfranco Fini.

 

SCIENZA

Francesco Agnoli, Creazione ed evoluzione: dalla geologia alla cosmologia. Stenone, Wallace e Lemaître (Cantagalli, pagg. 120, Euro 10,00)  

Creazione ed evoluzione: due parole che destano immagini scientifiche e dibattiti ad ogni livello. C'è accordo o disaccordo, tra questi due concetti? Compatibilità o incompatibilità? Si può conciliare la fede in un Dio Creatore fuori del tempo e dello spazio e le nostre conoscenze attuali sul divenire cosmico? Si tratta di una questione che appassiona scienziati, filosofi e teologi, e che difficilmente troverà una soluzione condivisa e indiscutibile, ma che viene qui indagata a partire dalla vita e dal pensiero di tre personaggi che lo hanno affrontato da molto vicino: il padre della geologia, e cioè dello studio dell'evoluzione della Terra, Niccolò Stenone; il co-scopritore della selezione naturale in biologia, Sir Alfred Wallace; il padre della teoria del Big Bang, Georges Edouard Lemaître.

 

 

LETTERATURA

 

Ezra Pound, Dante (Marsilio, pagg. 208, Euro 20,00)

 

Dante è la grande «scoperta» del Novecento. A capirlo, ripensarlo, perfino riscriverlo, furono anzitutto i grandi poeti: Pound, Eliot, Mandel’štam, Borges. In questo libro torniamo ad ascoltare la voce autentica del primo fra tutti e di tutti maestro, Ezra Pound, che Eliot definì, con formula dantesca, «il miglior fabbro». Originariamente preparato da Vanni Scheiwiller per festeggiare gli ottant’anni del poeta, il libro era rimasto sempre solo un «sogno editoriale». Oggi, riscattato da mezzo secolo di silenzio, prende vita, offrendo intatta la meraviglia di un pensiero critico e poetico decisivo. «Un libro di Ezra Pound su Dante - si legge nell’introduzione al volume - è uno scrigno di idee e di punti di vista sulla poesia. […] Pound ci stupisce, perché sembra aver pensato prima di noi quel che noi ora pensiamo su Dante: e invece quel che oggi noi pensiamo nasce spesso dalle sue idee e scorre fino a noi lungo rivoli carsici, in un’attività di scrittura fitta e dispersiva, che questo libro contribuisce, infine, a rendere unitaria».

 

IDENTITA’ LOCALI

 

Michele Corti, Sergio De La Pierre, Stella Agostini, Cibo e identità locali. Sistemi agroalimentari e rigenerazione di comunità. Sei esperienze lombarde a confronto (Centro Studi Valle Imagna, pagg. 526, Euro 20)

 

A partire da una ricerca sul campo ampia e approfondita, con approcci scientifici diversi ma convergenti nella comune valorizzazione di sistemi agroalimentari e “patrimoni territoriali” virtuosi, i tre studiosi hanno percorso e analizzato sei  esperienze (l’asparago rosa di Mezzago, il grano saraceno di Teglio, il vigneto Pusterla/Capretti di Brescia,il mais “spinato” di Gandino, lo stracchino di Corna Imagna e il “bitto storico”, formaggio d’alpeggio) esempi di recupero/valorizzazione di prodotti agro-alimentari  paradigmatici di una rinascita di luoghi della Lombardia non omologati ai modelli dominanti ed esempi di quel nuovo bisogno di “autogoverno” dei territori locali di cui parla Alberto Magnaghi nella Presentazione del volume; e di una proiezione verso un futuro sostenibile e innovativo che permea di sé l’esperienza e l’immaginario di soggetti straordinari quanto sconosciuti.

 

REPORTAGE

 

Anna Erelle, Nella testa di un jihadista (Tre60, pagg. 258, Euro 14,00)

 

Una giornalista francese specializzata in terrorismo, Anna Erelle, per scrivere un reportage sul fenomeno dei giovani occidentali arruolati dallo Stato islamico si è creata un falso profilo Facebook e ha finto di essere una ventenne francese convertita all'Islam e interessata ad abbracciare la Jihad. Su Facebook ha conosciuto un certo Bilel, giovane siriano, che ha poi scoperto essere il braccio destro del terrorista iracheno più ricercato dall'FBI, Abou Bakr al-Baghdadi, califfo dello Stato islamico. Nel giro di qualche settimana Bilel, dopo aver chattato con Melanie su Skype ogni giorno, si innamora di lei e le chiede di raggiungerlo in Siria per sposarlo e unirsi a lui nella lotta armata. Anna/Melanie parte per Amsterdam insieme a un collega fotografo e finge di accettare la richiesta di Bilel. Dovrà poi andare a Istanbul e quindi in Siria. In realtà vuole arrivare ad Amsterdam per intervistare Lola, una giovane belga convertita, in partenza (veramente) per la Siria, e poi andare al confine con la Siria per raccogliere informazioni sul luogo, intervistare Guitone, un informatore segreto, e tornare in Francia per concludere il reportage. Ma non tutto va come previsto, e Anna/Melanie è costretta a tornare a Parigi. Cancellato il suo account Facebook e gettati i telefoni cellulari che aveva dato a Bilel, Anna riceve minacce sul suo account skype e una telefonata da Bilel in ufficio, segno che è riuscito a rintracciarla nonostante tutto... Dalla pubblicazione del suo testo Anna ha ricevuto diverse minacce. Vive sotto scorta e sotto falsa identità.

 

 

PERSONAGGI

 

Paul Glynn, Pace su Nagasaki ! Il medico che guariva i cuori (Paoline, pagg. 300, Euro 17,00)

 

Il testo presenta in modo coinvolgente la figura del medico giapponese Takashi Nagai (1908-1951) Discendente da un'antica famiglia shintoista dedita alla medicina, esercita anch'egli la professione di medico durante le due guerre tra Cina e Giappone, curando senza distinzione i giapponesi e i nemici cinesi. Si specializza poi in radiologia e lavora all'ospedale universitario di Nagasaki, dove contrarrà la leucemia a causa dell'esposizione ai raggi X. Nel frattempo la morte della madre e la lettura di Pascal approfondiscono le sue domande sul senso della vita e lo allontanano dal suo ateismo convinto. Dopo un intenso cammino interiore si converte al cattolicesimo, anche grazie alla testimonianza della comunità cristiana di Nagasaki. Sposerà poi Midori, figlia della coppia cristiana che a Nagasaki lo ha ospitato a lungo. Durante il lancio della bomba atomica si prodiga, pur ferito, nel soccorrere i moribondi. Quando scopre che l'amatissima moglie è morta nell'esplosione, decide di impegnarsi instancabilmente per la pace, anche scrivendo libri in cui ha modo di esporre con competenza i terribili effetti della bomba. Divenuto famoso già in vita per la sua santità, ma ormai gravemente malato e infermo, riceve la visita nella sua umile casa sia di molte persone comuni sia famose come l'imperatore giapponese. È nominato eroe nazionale e dopo la morte gli viene dedicato un museo. Da alcuni anni è in corso la beatificazione.

 

                                                                     

CINEMA

 

Alfred Hitchcock, Io Hitchcock. Il maestro del brivido si racconta (Donzelli, pagg. 426, Euro 32,00)

 

Pagine di interviste, discorsi, saggi. Hitchcock gioca non solo con gli attori, con le storie e con il pubblico, com’è suo solito, ma anche e soprattutto con se stesso e il proprio personaggio. Gli aneddoti si rincorrono, gli episodi comici si inseguono, ma è meglio non farsi ingannare dalla leggerezza e dal sorriso sornione di Hitchcock: se la scrittura è lieve e brillante, il regista ama intensamente il proprio mondo e vuole che il suo pubblico vi entri appieno, consapevole di tutte le tecniche, i saperi, le logiche, le fatiche, le passioni, di tutti quei segreti che qui Hitchcock svela al suo pubblico, raccomandandosi di averne cura: «Penso di aver rivelato tutti i trucchi del mestiere», dirà. «Trattateli con rispetto».

 

 

CATALOGHI

 

Pietro Comelli e Andrea Vezzà (a cura di), A colpi di manifesti. Grafica e comunicazione politica negli anni Settanta (Trieste Stampa & Tv, pagg. 82, s.p.)

 

Un bell’esempio di Storia politica, la mostra "A colpi di manifesti. Grafica e comunicazione politica negli anni Settanta", a cura di Pietro Comelli e Andrea Vezzà, realizzata nell’aprile scorso a Trieste: più di quaranta i poster originali di varie dimensioni esposti, assieme a venti pannelli fotografici in formato 70x100. Tecniche grafiche diverse e anche comunicazione agli antipodi, oltre alle differenze politiche, che vedevano i manifesti diventare uno strumento universale di propaganda. Anche nel campo sindacale, con il messaggio della Cgil nella stagione degli scioperi dei postelegrafonici e quello della Cisnal sulla cogestione delle imprese. Supportati e contrastati dai giornali, a volte semplici testate underground, quali Lotta continua, Linea, Dissenso… che

arricchivano il poster e il suo contenuto.
Manifesti a volte ironici, di denuncia, colorati e lugubri riescono a disegnare gli anni Settanta in modo ricco e diverso da un documentario filmato. Riuscendo a trasmettere anche le diverse sensibilità, nel proporre un manifesto, delle giovani generazioni dell’epoca rispetto ai vertici di un partito o di un sindacato. Ad esempio raccontando la partecipazione pro Allende in Cile, il mito del Che Guevara, oppure i primi Cineforum dei collettivi triestini e la campagna per il voto ai diciottenni del Fronte della gioventù fino al raduno del Campo Hobbit.

Scrive Comelli nel bel catalogo della mostra: «Una tradizione antica quella dei manifesti, specie per una realtà come Trieste, che dei grandi cartellonisti quali ad esempio Marcello Dudovich poteva già vantare le campagne pubblicitarie delle catene alberghiere, delle compagnie marittime e dei grandi magazzini. Ma dietro alla grafica dei manifesti di partito non c’erano di solito nomi affermati nel mondo grafico o pubblicitario. Erano per lo più manifesti pensati in casa dal settore propaganda, ma proprio per questo originali e forse più genuini nel poter raccontare un percorso attraverso i testi, le immagini e il messaggio che si voleva lanciare».

 

 




 

 

 

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