Editoriale

Discorso di fine anno senza bandiere ma con la stella di Natale. Nessun trionfalismo, ma un quadro cupo dell'Italia

Mattarella low profile, noioso seppure veritiero, ma non sembrava un presidente, solo uno di noi poco competitivo nei confronti dello scoppiettante Renzi

Simonetta  Bartolini

di Simonetta  Bartolini

uest'anno al posto del presidente della Repubblica alle 20,30 a reti unificate si è presentato un signore in abito grigio, panciotto e sobria cravatta. All'occhiello un distintivo, ma in TV non si vedeva  bene cosa fosse. Questo assai distinto signore biancocrinuto, stava su una poltrona in stile, dietro di lui  uno scorcio di caminetto è una bella pianta di stella di Natale. Ah, sì, c'era anche un tavolo con un bel lume è un quadro sicuramente importante alla parete. 

Questo signore ha detto una serie di cose assolutamente condivisibili, banalotte ma condivisibili, ha ricordato che le famiglie sono in difficoltà , che i giovani non trovano lavoro,  che se si vincesse l'evasione fiscale potremmo pagare meno tasse tutti, che ci sono delle eccellenze femminili come AstroSamanta , o la Professoressa Gianotti che ci rendono orgogliosi nel mondo. Questo signore ha anche detto che l'immigrazione è un problema e che non tutti possono essere accolti.

Il ritratto dell'Italia che  questo signore in grigio ci ha fatto non è stato esaltante, ma realistico . 

A noi è rimasto un dubbio, ma chi era quel signore ?  La bandiera italiana del presidente non c'era, quella dell'Europa neppure,  non vista neppure quella presidenziale. Oddio, in effetti delle tre telecamere, messe a disposizione dell'oratore, una marginale ad un certo punto ha inquadrato anche delle bandiere, ma stavano in un angolo fra le cose evidentemente poco importanti.

Mah, che cosa curiosa, che sia uno dei gufi di cui parla tanto Renzi?

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da ghorio il 31/12/2015 22:31:56

    Condivido il commento-editoriale di Simonetta Bartolini. Per quanto mi riguarda aggiungo questa considerazione: il presidente Mattarella avrebbe dovuto anche dire, in questa situazione che ci troviamo, oramai da anni, basta con i privilegi e gli sprechi. Privilegi che si trovano nella parte dei politici in genere e in alcuni settori della pubblica amministrazione, compresi i cosiddetti manager, idem per gli sprechi che interessano l' idiosincrasia di Renzi e compagni ad affrontare questi problemi , compresa la burocrazia che continua imperterrita ad imperare. E si potrebbe continuare. Aspettiamo quindi, come Italiani, che il presidente della Repubblica prenda posizione su questi aspetti che sono quasi tabù, vedi vicende della spending review.

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