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Roberto Mancini il vero colpevole

Processo all'Inter: l'ennesimo. Una squadra senza cuore con un mister cervellotico

Da gennaio a oggi sono arrivate solo 3 vittorie contro squadre come Empoli, Chievo e Samp, e nel girone di ritorno sono stati appena 9 i punti messi in cascina su 8 gare disputate

di Massimo Melani

Processo all'Inter: l'ennesimo. Una squadra senza cuore con un mister cervellotico

I Signori giurati hanno espresso il loro verdetto?”

“Sì, Signor Giudice”

“ Passatemi per favore il responso…

In accordo con la legislazione italiana dichiaro che il verdetto è stato espresso.

Il Sig. Roberto Mancini è colpevole di tutti i reati ascrittigli.

Pertanto, a norma di giudizio processuale, il suddetto dovrà lasciare immediatamente la panchina de FC INTERNAZIONALE e astenersi dalla pratica di allenatore per anni 3. Nel frattempo dovrà disintossicarsi per abuso di tattiche di gioco presso la clinica Villa Zeman.”

Sì, amici miei, se vi fosse un dibattimento con giurati, i tifosi nerazzurri, non potrebbe che finire così o, almeno, non distante da quanto sopra.

Il tecnico interista è riuscito a distruggere in poco tempo la solidità della prima parte di campionato creando, con le sue scelte cervellotiche, sempre più incertezza e malumore nel gruppo.

Da gennaio a oggi sono arrivate solo 3 vittorie contro squadre come Empoli, Chievo e Samp, e nel girone di ritorno sono stati appena 9 i punti messi in cascina su 8 gare disputate.

Una media da retrocessione che in solo otto giornate ha dilapidato il vantaggio scendendo al punto abissale di questo momento.

Zanetti e Ausilio dopo l’ennesima sconfitta con la Juve, sono andati giù duri, facendo capire che non accetteranno più simili atteggiamenti da parte di squadra e…allenatore.

Il direttore sportivo ha evidenziato la totale “mancanza di attributi” che i dati relativi ai confronti diretti confermano in pieno.

Tra le prime sei della graduatoria infatti l’Inter è quella che ha fatto peggio contro le altre big raccogliendo appena 7 punti in 8 gare e tutti in casa.

Come si può arguire si dà la croce ai calciatori, o presunti tali, ma sicuramente il messaggio era tutto indirizzato al vanesio Mancini dalla cresta multicolor, che non è riuscito a dare un gioco alla squadra sfasciandola di partita in partita e deresponsabilizzandola con la sua maniacale propensione a cambiare formazione ogni domenica.

Ha relegato in panchina quasi tutti gli acquisti, suscitando evidenti malumori; ha messo in campo schieramenti ridicoli dando spazio a giocatori finiti quali Melo o non da Inter come D’Ambrosio; demoralizzando Ljajić e Jovetic, quest’ultimo in particolare, inseriti negli sgoccioli di partita a favore di atleti che possono solo distruggere anziché creare gioco e opportunità per le punte.

Ha voluto Eder forzatamente senza minimamente preoccuparsi di chiedere un regista, un uomo pensante in mezzo al campo, uno qualunque.

Errori preoccupanti quindi, per una formazione che si è letteralmente persa durante il cammino e che ora avrà bisogno di un finale di stagione in crescendo, per cercare almeno di conquistare quell’Europa che permetterebbe non di salvare un’annata, ma almeno garantirebbe qualche entrata finanziaria alle casse vuote della società.

Sì, che Mancini sia condannato all’esonero, magari perpetuo, dalla Milano nerazzurra.

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