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Un appuntamento sopraffino

SOLO BELCANTO: il festival della lirica tra i borghi della Toscana

A Montisi, nel comune di Montalcino, in una cornice unica e suggestiva, un evento originale che raccorda passato e futuro: scommettendo sui giovani.

di Domenico Del Nero

SOLO BELCANTO: il festival della lirica tra i borghi della Toscana

Ma davvero non ci sono più le dorate ugole di una volta? La laudatio temporis acti attecchisce ovunque, dalla politica ai pomodori e qualche volta può anche avere la sua ragion d’essere, a patto però di non farne una sorta di gabbia  per evitare la realtà. Questo vale anche per tutta una categoria particolare di amanti dell’Opera, per i quali dopo la Callas e la Tebaldi, o poco più in là, c’è solo … pianto e stridor di stecche.   Probabile peraltro che ai tempi delle due “divine” in questione ci fosse chi diceva la stessa cosa  … e così via!

In tempi in cui se c’è da piangere è per lo stato di salute della cultura in genere, iniziative come il Festival  Solo Belcanto  brillano per originalità, coraggio e intraprendenza. Intanto per la collocazione: Montisi, delizioso borgo toscano sorto intorno a un antico castello e accorpato dal primo gennaio 2017  al Comune di Montalcino (SI). Tradizione storica, vino d’eccellenza e  musica lirica: una formula, quella di Solo Belcanto, già più che invitante per questi motivi.  Giunto alla sua quarta edizione, il festival è nato grazie all’idea di un fine e dotto musicologo  che conosce perfettamente il mondo dell’Opera e non solo sul  piano teorico: Giovanni Vitali lavora infatti da molti anni al teatro dell’ Opera di Firenze, dove ricopre al momento il ruolo di responsabile della Promozione Culturale.

E proprio dalla collaborazione  tra Vitali e  Silvia Mannucci Benincasa, la cui famiglia è da secoli proprietaria della Grancia di Montisi, è nata l’idea di un festival molto speciale: fare musica ad altissimo livello, ricuperando una gestione del tempo e dello spazio possibile solo in un luogo come un borgo tra le colline senesi. La prova? Il fatto che gli artisti che intervengono al Festival seducono il pubblico ma sono a loro volta sedotti dal luogo, dall’ambiente, dall’atmosfera particolare che vi respira, e quindi chiedono di poter tornare anche negli anni successivi. Luogo privilegiato dei concerti è proprio il teatro della Grancia, uno dei più piccoli del mondo con i suoi 60 posti,  ma no per questo meno suggestivo e … sonoro.

La formula, ormai collaudata, è questa:  per nove giorni a fine agosto quattro concerti a tema, una Master Class di giovani cantanti e una serie di eventi collaterali che si rinnovano e si ampliano ad ogni edizione successiva. Quest’anno, per la prima volta  in quel vero e proprio  borgo – salotto che è  Castelmuzio, nei pressi di Montisi, si esibiranno i giovani che partecipano alla Masterclass  con tanto di cena del tutto informale  all’enoteca Vitis Vinifera, con arie d’opera e canzoni tra una portata e l’altra. Buon cibo, buon vino e buon canto, in un contesto e in una atmosfera ricche di storia e di cordialità; non c’è meravigliarsi che attiri gli artisti … e non solo!

Ma una cosa davvero singolare di questa manifestazione è il richiamo al passato, attraverso il ricordo dei talenti – e soprattutto delle interpreti – che segnarono un’epoca; e questo con le voci dei giovani, che sono la speranza più vera  per il retaggio che ci hanno lasciato.   Così, nelle scorse edizioni dedicate soprattutto a Bellini e Donizetti, si è reso omaggio a quei miti che furono Maria Malibran e Isabella Colbran , importanti nell’opera ma anche nella vita del cigno di Pesaro. Quest’anno invece è di scena Verdi, quel musicista che, come ha scritto Riccardo Muti “È  talmente capace di mettere a nudo e trattare le nostre passioni e i nostri dolori, i nostri pregi e i nostri difetti, che noi ci riconosciamo in essi, e questo è uno dei motivi della sua universalità. Fino a quando l’uomo resterà tale, con le sembianze di oggi, ogni generazione troverà nella musica di Verdi una parola di conforto”.

E ancora una volta, i concerti ricordano l’artista attraverso le sue muse: Giuseppina Strepponi e Teresa Stolz, che – inutile dirlo -  hanno avuto un ruolo chiave anche nella biografia del maestro.  Su di loro sono incentrati i concerti,  che vedranno protagoniste Silvia Dalla Benetta e Rachele Stanisci, accompagnate al pianoforte rispettivamente da Michele D’Elia e Fabio Maggio. Al baritono di Verdi per eccellenza, Felice Varesi, è invece dedicato il concerto di chiusura del Festival, affidato a Nicola Alaimo e Gianni Fabbrini. Non poteva mancare un omaggio a una delle più straordinarie voci delle terre senesi, quella del basso Giulio Neri, interprete d’eccezione di molti personaggi verdiani: a Giacomo Prestia e Michele D’Elia il compito di rievocarne la figura.

Una delle novità che caratterizzano il programma di Solo Belcanto 2017 sono le presenze, in tutti i concerti, di alcuni nuovi talenti dal promettente futuro: Leon Kim, Giada Frasconi, Ana Victória Pitts e Chiara Mogini, molti dei quali hanno dato ottima prova di sè ai recenti spettacoli dell’opera di Firenze.  Silvia Dalla Benetta sarà anche la docente della tradizionale master class riservata ai giovani cantanti, i quali si esibiranno a Montisi e a Castelmuzio;  ad essa  collaborerà il pianista Fabio Maggio.  Silvia Dalla Benetta è una delle più rinomate interpreti del belcanto: dotata di una consapevolezza tecnica e di una competenza stilistica  può permettersi di confrontarsi  con grande successo con le parti più impervie delle opere di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e del grand opéra francese. E’ quindi una grande opportunità per alcuni giovani cantanti poter approfondire con lei non solo la tecnica vocale, ma anche il contesto culturale di ciascun compositore.

Per biglietti e date si rimanda a quanto scritto in appendice. Importante ricordare che l’evento  non ha – ovviamente – contribuiti e finanziamenti pubblici. Chi vuole può sostenerlo aderendo al finanziamento collettivo sulla piattaforma GoFundMe, grazie al quale è stato possibile raccogliere quanto necessario per sostenere un bellissimo progetto culturale che è anche una speranza per una delle tradizioni più belle e più nobili del nostro patrimonio artistico, credendo nei giovani  che sono la migliore e più vera garanzia per il futuro.

Forza Montisi dunque e …. che lo spirito di Verdi e quello del …Brunello possano ispirare alti concenti.

Montisi – Festival Solo Belcanto.

I biglietti per i concerti del Festival 2017 sono già in vendita online su Eventbrite. Da quest’anno sarà possibile anche sottoscrivere degli abbonamenti a 2 o 4 concerti, risparmiando fino al 20% sul prezzo dei singoli biglietti.

Sul  sito www.solobelcanto.it potete trovare anche le informazioni necessarie per raggiungere comodamente Montisi e soggiornare in paese o nei dintorni.

 

PROGRAMMA

LE MUSE DI VERDI: GIUSEPPINA STREPPONI

Teatro della Grancia, Venerdì 18 agosto 2017, ore 19.00.

Soprano Silvia Dalla Benetta,Baritono Leon Kim, Pianoforte Michele D’Elia. Musiche di Giuseppe Verdi

VOCI DELLE TERRE DI SIENA: GIULIO NERI

Teatro della Grancia Sabato 19 agosto 2017, ore 19.00. Basso Giacomo Prestia, mezzosoprano Giada Frasconi;Pianoforte Michele D’Elia. Musiche di Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Arrigo Boito

 

MASTER CLASS DI SILVIA DALLA BENETTA. Teatro della Grancia 20 - 24 agosto 2017. Docente Silvia Dalla Benetta, Pianoforte Fabio Maggio.

 

SOLO BELCANTO AL BELVEDERE DI CASTELLO

Belvedere di Castelmuzio: Martedì 22 agosto 2017, ore 19.00, Pianoforte Fabio Maggio (programma da definire).

 

CONCERTO PER MONTISI

Teatro della Grancia, Giovedì 24 agosto 2017, ore 19.00. Pianoforte Fabio Maggio (Programma da definire). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

 

 

 

 

 

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