Comitato direttivo
Giovanni F. Accolla, Franco Cardini, Domenico Del Nero, Giordano Bruno Guerri, Gennaro Malgieri, Gennaro Sangiuliano, Mirella Serri, Marcello Veneziani.
MARIO DRAGHI
Grazie a questa crisi economica siamo venuti a conoscenza di molte cose, abbiamo appreso in profondità il premio per il rischio, chi sono i bravi e i cattivi ed il migliore profilo di Angela Merkel.
Ma, senza dubbio, una delle sorprese che vince il confronto con tutte le altre è che, come noi umani, anche le banche si stressano. E di tanto in tanto devono effettuare un checkup dal medico per un test anti depressione.
In realtà quali sono le cause di questo stress? E come si cura?
Principalmente si tratta di una terapia affinché gli istituti di credito non affondino del tutto.
Dopo la brutale esplosione della crisi finanziaria che devastò nel 2008 gli Stati Uniti d’America, per poi estendersi in tutta Europa, abbiamo saputo che un gran numero di entità finanziarie viveva sulla cima più alta dell’economia, ma su fondamenta di argilla pura.
I loro bilanci, drogati dall’ingegneria finanziaria, mostravano il contrario di quello che effettivamente producevano. E dalla solvibilità più totale, una parte di queste banche cadde nel più profondo dei fallimenti.
Affinché queste false previsioni non si ripetano di nuovo in Europa, i supervisori dei paesi, con l'aiuto della Banca Centrale, fanno questi test di stress.
Essi consistono nell’analizzare tutta la documentazione interna di ogni banca e controllare se possono sopportare distinti scenari critici, dal più light fino a una simulazione estrema.
Cioè, che cosa succederebbe loro se la crisi si aggravasse, se aumentasse la disoccupazione, se molte persone smettessero di pagare le loro ipoteche e le imprese i crediti?
Chi reggerebbe l’urto di fronte a tutti questi mancati pagamenti? La risposta è stata positiva.
I critici della finanza affermano che questo eccesso di tranquillità impedisce le banche di arrischiarsi a prestare denaro a potenziali impresari che hanno bisogno di solvibilit per creare i loro commerci e, pertanto, generare impiego se la cosa dovesse andare bene.
Quanto sopra è quello che alcuni chiamano " sistema delle banche zombi" che invece di dedicarsi a dare credito, pilastro essenziale di detti istituti, tutto quello che guadagnano lo dedicano prioritariamente al loro risanamento.
In qualsiasi caso, visti i risultati, è evidente che l'autosoccorso ed il reiki, la pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni, ha penetrato a fondo il mondo bancario, così da non avere più sintomi stressanti.
Per quanto attiene allo stress bancario italico, il dott. Renzi ha già trovato la cura: togliere ai poveri per dare sempre di più alle banche.
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