Comitato direttivo
Giovanni F. Accolla, Franco Cardini, Domenico Del Nero, Giordano Bruno Guerri, Gennaro Malgieri, Gennaro Sangiuliano, Mirella Serri, Marcello Veneziani.
Professore ordinario di Storia Contemporanea Roma La Sapiena
lass="s2" style="margin-top: 0px;margin-bottom: 0px;">Cara Simonetta,
ti ringrazio di avere preso ad esempio le mie speranze sempre più vaghe, le mie illusioni sempre più forti rispetto al rilancio della destra. Leggendo una cronaca breve e sintetica, inutilmente attenta anche agli abbigliamenti, apparsa su “Il Tempo”, della manifestazione organizzata da Isabella Rauti domenica, mi pare di poter esprimere delusione e rammarico. Gli applausi di Ignazio La Russa, reduce dalla “bravata” notturna milanese, da te sacrosantemente censurata, di Francesco Storace, di Adolfo Urso, di Franco Mugnai, di Domenico Nania e di Roberto Menia, insieme a quelli di “tanti altri ospiti”, non credo davvero abbiano schiuso le porte ad un’iniziativa urgente e coagulante, tanto che – sintesi della concione dialettica – è stato l’annunzio “a giugno di una costituente della destra per verificare se esistono le condizioni per un soggetto unitario”. E’ facile ed è semplice quanto avvilente dire “campa cavallo che l’erba cresce”, tanto più che è da rimanere perplessi di fronte al commento di Storace freddo e scontato (l’iniziativa l’avrebbe potuta assumere lui) “se la destra rinasce , oggi sarà stato un buon giorno. Ma rinasce solo senza veti e cretinate”, e alla assenza della Meloni, dovuta – per usare la formula canonica dei politici importanti – a causa di “precedenti improrogabili impegni”. Peccato che la giornalista del quotidiano di piazza Colonna non abbia pubblicato, così da chiosarlo, il testo del “messaggio di saluto” inviato.
Intanto mentre la destra “batte il passo”, ancora dispersa e frazionata, nella stessa giornata “Salvini a Palermo chiede perdono al Sud”, Fitto reclama spazio in nome delle critiche da tempo avanzate all’atteggiamento arrendevole di Berlusconi, mentre lo stesso presidente del Milan attacca di nuovo Renzi e il Pd, quasi al grido equivoco “Basta voti in bianco sulle riforme della sinistra” e, più seriamente ed impegnativamente, “si rimangia il Patto” e stabilisce che “la democrazia è commissariata”. Viene segnalato poi che domenica si è svolto un incontro tra Berlusconi e Salvini per siglare una linea di seria opposizione. Sarà stata presente sicuramente anche la Meloni.
Intanto il presidente del Consiglio subisce un pesante e preoccupante attacco del ministro delle finanze greco (ma non erano sodali)? Chi avrà ragione? E’ stato segnata una caduta “libera” del reddito mentre il premier sta preparando (lui?) provvedimenti in favore delle coppie di fatto e per lo “ius soli”. La Conferenza episcopale, sempre tenera, cosa penserà?
Inserito da ghorio il 09/02/2015 22:18:38
Una sola considerazione: il centrodestra è in stato confusionario oramai almeno da oltre due anni. Annunciare una Costituente di destra per il prossimo mese di giugno significa non aver capito niente. Quanto all'eventuale patto Berlusconi-Salvini non mi pare proprio che sia la giusta direzione. Quanto agli intellettuali di quest'area, a parte l'ottima squadra di questa rivista on line che personalmente, se avessi le disponibilità finanziarie , lancerei come settimanale, vedo che non si muovono dai loro piedistalli(sono un po' polemico ma la mia formazione , da giovanissimo, anzi ragazzo, è iniziata sui quei giornali, quotidiani e settimanali che erano davvero battaglieri ).
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