Comitato direttivo
Giovanni F. Accolla, Franco Cardini, Domenico Del Nero, Giordano Bruno Guerri, Gennaro Malgieri, Gennaro Sangiuliano, Mirella Serri, Marcello Veneziani.
L’associazione culturale “Sur les murs”, in collaborazione col Comune di Montale, in provincia di Pistoia, inaugurerà domenica 8 settembre alle 17,00 presso Villa Smilea (via Garibaldi 2/a, Montale) alla presenza delle autorità cittadine la mostra Sigfrido Bartolini: Catturare la vita a cura di Elena Pontiggia e Siliano Simoncini (catalogo Polistampa). L’esposizione affronta il rapporto dell’artista pistoiese col territorio attraverso i “monotipi” realizzati tra il1948 e il 1954, e sarà visitabile a ingresso libero tutti i sabati e le domeniche di settembre dalle 16.00 alle 19.00. (Dal lunedì al venerdì la mostra sarà visitabile previo appuntamento telefonando al numero 0573 952234)
La tecnica del monotipo, originale e non molto conosciuta, consiste nel dipingere a olio o inchiostro tipografico direttamente sul vetro o sulla lastra, sui quali si applica poi il foglio di carta, lievemente inumidita al fine di catturare al meglio la materia cromatica, da passare sotto il torchio, ottenendo così un unico esemplare.
Bartolini si dedicò a questa forma artistica, che utilizzando il colore puro non necessita di luce solare, nei primi anni della sua carriera quando poteva dipingere solo nelle ore notturne, sviluppando fin da subito le sue tematiche più care come la vita di paese e di campagna.
“Sigfrido”, scrive la storica dell’arte Elena Pontiggia, “dimentica l’arte dei professori e dei grammatici per ritrovare un sermo humilis e popolaresco che affonda le radici nello Strapaese di ogni tempo, ma insieme risale all’eternità espressiva delle periferie dell’Impero, del romanico dei borghi e delle pievi, dei piccoli maestri delle botteghe antiche. Il primitivismo diventa, così, una classicità del cuore”.
Sigfrido Bartolini (Pistoia, 21 gennaio 1932 - 24 aprile 2007) stato pittore, incisore e scrittore. Infaticabile sperimentatore di tecniche, ha illustrato decine di volumi, tra i quali opere di Bernardo di Clairvaux, padre Antonio Vieira, Policarpo Petrocchi, Arrigo Serpieri, Alberto Savinio, Alfredo Cattabiani, Orsola Nemi e Beatrice di Pian degli Ontani nonché, in occasione del Giubileo del 2000, il Vangelo. Nel 1983 ha curato la stampa della monumentale edizione di Pinocchio voluta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi per il centenario della prima pubblicazione, illustrandola con oltre trecento xilografie in nero e a colori, frutto di ben dodici anni di lavoro. Scrittore, critico e polemista di grande ascolto (ha anche collaborato intensamente ai maggiori quotidiani nazionali, ed è stato insieme a Barna Occhini fondatore nel 1966 del quindicinale Totalità, oggi diventato Totalità.it), ha visto i suoi più importanti scritti sull’arte pubblicati nel volume La Grande Impostura (prima edizione: Firenze, 2002).
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